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Studio11 agosto 2026

Scuola fino alle 15.20, lavoro fino alle 18

Questa settimana è ricominciato l’anno scolastico, e con lui il più antico difetto di costruzione della quotidianità familiare svizzera: la scuola elementare chiude, a seconda della città, tra le 15.00 e le 16.15, nei pomeriggi liberi già alle 11.30, il mercoledì quasi ovunque. Chi lavora al 100 % non è di ritorno prima delle 18. Ogni settimana mancano così da 22,5 a 27,8 ore di custodia.

Un’analisi dei dati di Clino sulle griglie orarie ufficiali, sugli orari a blocchi e sulle tariffe di custodia delle dieci maggiori città scolastiche calcola per la prima volta, città per città, «il problema delle 15.30»: quanto è grande il divario per un bambino di 3ª elementare con due genitori a tempo pieno, quanto costa colmarlo alla tariffa massima e dove divora più salario. La forchetta è considerevole: da CHF 3 880 all’anno a Ginevra a CHF 15 525 a Bienne, e in due città il prezzo non è nemmeno pubblico.

Dati (CSV)
22–28 ore
Divario di custodia per settimana di scuola per un bambino di 3ª elementare con due genitori a tempo pieno, a seconda della città
51–66 %
Di un grado di occupazione a tempo pieno: a tanto equivale questo divario, un impiego a metà tempo non retribuito
CHF 15 525
Costa colmare il divario alla tariffa massima a Bienne per anno scolastico, il valore più alto delle dieci città
0
Offerte del mercoledì al servizio parascolastico ginevrino GIAP, nell’unico cantone con garanzia costituzionale di custodia diurna

Sintesi

Un impiego a tempo pieno occupa i genitori dal lunedì al venerdì per circa dieci ore al giorno: 8 ore e 21 minuti di orario contrattuale, la pausa minima legale e due volte 30 minuti di tragitto medio casa-lavoro danno un’assenza dalle 8 alle 18 circa. Di queste, la scuola elementare copre solo da 22,3 a 28,5 ore alla settimana a seconda della città. Ciò che resta è un divario di custodia strutturale da 22,5 ore (Lugano) a 27,8 ore (Bienne) per settimana di scuola, distribuito tra pause di mezzogiorno senza lezioni, pomeriggi senza scuola, il mercoledì pomeriggio libero quasi ovunque e il tempo tra la fine delle lezioni e la fine della giornata di lavoro.

Questo divario corrisponde a un grado di occupazione dal 51 al 66 %, che ogni settimana qualcuno deve assumersi: un genitore, i nonni o la custodia parascolastica della città. Chi lo compra paga, come coppia con doppio reddito, quasi ovunque la tariffa massima, e questa varia enormemente: il ponte annuale costa a Ginevra CHF 3 880 (che però non copre il mercoledì), a San Gallo e a Basilea circa 5 900, a Zurigo 7 600, a Berna 14 100 e a Bienne CHF 15 525. Misurato sul salario mediano della regione, il ponte divora tra il 4,6 e il 18,6 % di un reddito annuo. A Winterthur e a Lugano il prezzo non si può nemmeno quantificare: Winterthur non pubblica i prezzi dei suoi moduli, Lugano non pubblica la sua tabella tariffaria.

L’accesso è disuguale quanto il prezzo. Zurigo e Winterthur garantiscono un posto a ogni bambino, Berna offre custodia in tutte le 18 sedi scolastiche e conta il 44,3 % di tutti i bambini della città nella custodia diurna. Ginevra copre, per sua stessa indicazione, il 100 % della domanda, solo che il mercoledì non esiste alcuna offerta, proprio nell’unico cantone la cui costituzione garantisce la custodia «ogni giorno di scuola». Nel Canton Vaud, secondo le cronache, i genitori aspettano un posto da 6 a 12 mesi. E a Lugano le coppie con doppio reddito sono l’ultima categoria di priorità per un posto in mensa, e per candidarsi presentano un attestato del datore di lavoro con salario e orari di lavoro. Solo nel 13 % delle coppie svizzere con figli entrambi i genitori lavorano a tempo pieno, uno dei valori più bassi d’Europa. Questo studio mostra in cifre perché.


La finestra dei genitori: 50 ore, di cui la scuola copre poco più della metà

Il calcolo comincia dalla Confederazione: un posto a tempo pieno comprende 41 ore e 47 minuti di orario contrattuale alla settimana (UST, statistica del volume di lavoro 2024), la Legge sul lavoro prescrive da 7 ore di lavoro almeno 30 minuti di pausa, e il tragitto medio casa-lavoro dura 30 minuti per direzione (UST, pendolarismo 2023). Insieme fanno un’assenza di 9 ore e 51 minuti al giorno: chi alle 8 accompagna il bambino a scuola, nel caso modello è di ritorno poco prima delle 18. La finestra dei genitori da coprire è dunque di 50 ore alla settimana, esattamente il quadro per cui sono costruiti gli asili nido. Con il passaggio alla scuola elementare, questo quadro crolla.

Finestra dei genitori (lun–ven, 8–18)
50 ore
Presenza a scuola Lugano
28.5 ore
Presenza a scuola Ginevra
27.5 ore
Presenza a scuola Basilea
26.5 ore
Presenza a scuola Zurigo
25.6 ore
Presenza a scuola Bienne
22.3 ore

Presenza a scuola significa: il tempo in cui il bambino, secondo gli orari a blocchi e le griglie orarie ufficiali, è a scuola sotto sorveglianza. Perfino la città più generosa, Lugano con lezioni fino alle 16.15, copre il 57 % della finestra dei genitori. La più avara, Bienne con fine delle lezioni alle 11.45 il mercoledì e il venerdì, copre il 45 %.


Il divario, città per città

Per un bambino di 3ª elementare, nell’età in cui la maggior parte dei cantoni prevede da 2 a 4 pomeriggi di lezione, il divario settimanale va dalle 21,5 ore di Lugano alle 27,8 ore di Bienne. Un dato colpisce: le scuole romande e ticinesi trattengono i bambini più a lungo, le città svizzerotedesche li mandano a casa prima. Ginevra e Lugano fanno lezione fino alle 16.00 e alle 16.15 rispettivamente; a Lucerna, San Gallo, Winterthur e Bienne si finisce alle 15.20, a Berna in parte già alle 15.00.

Divario settimanale tra presenza a scuola e finestra dei genitori (8–18), per città
#Cittàore
1Bienne (BE)uscite più precoci: mercoledì e venerdì liberi dalle 11.4527,8
2San Gallo (SG)mercoledì e venerdì pomeriggio liberi26,7
3Losanna (VD)scuola solo dalle 8.30, pausa pranzo di oltre 2 ore26,7
4Berna (BE)26,2
5Lucerna (LU)26,2
6Winterthur (ZH)25,9
7Zurigo (ZH)24,4
8Basilea (BS)23,5
9Ginevra (GE)la presenza scolastica più lunga, ma il divario resta 22,5 ore22,5
10Lugano (TI)scuola fino alle 16.15, ma buco di mezzogiorno di 2 ore21,5

Divario di custodia per settimana di scuola per un bambino di 3ª elementare: finestra dei genitori di 50 ore (lu–ve 8–18, derivata dalla settimana contrattuale di 41 h 47 min, dalla pausa minima legale e da 2 × 30 min di tragitto medio, UST 2023/24) meno il tempo scolastico sorvegliato secondo gli orari ufficiali 2025/26. Pomeriggi di Zurigo e Berna modellizzati (v. metodologia). Fonti: pubblicazioni comunali/cantonali; calcolo proprio.

Dati (CSV)

Convertito in tempo di lavoro, il divario corrisponde a un grado di occupazione dal 51 % (Lugano) al 66 % (Bienne) di una settimana di 41 ore e 47 minuti. È un mezzo impiego che il sistema scolastico svizzero ridelega ogni settimana alle famiglie, e che non compare in nessuna statistica del mercato del lavoro.


Di che cosa è fatto il divario: il mezzogiorno, il mercoledì e il tempo dopo le 15.30

Il divario ha ovunque gli stessi quattro elementi, ma ogni città li combina in modo diverso. A Lugano il buco più grande è il mezzogiorno: la scuola chiude alle 11.30 e riapre solo alle 13.30, due ore al giorno, quattro volte alla settimana, il bambino mangia a casa, così il sistema lo prevede da sempre. A Losanna la pausa di mezzogiorno dura oltre due ore, e le lezioni cominciano solo alle 8.30. A Basilea la pausa è fissata a livello cantonale dalle 12.15 alle 14.00. E a San Gallo e Bienne ben due pomeriggi sono completamente senza scuola, il mercoledì e il venerdì.

Di cosa è fatto il divario settimanale, in ore
CittàMezzogiornoPomeriggi liberiDopo la scuolaPrima della scuolaTotale
Bienne (BE)612,581,327,8
San Gallo (SG)612,78026,7
Losanna (VD)8,76,29,32,526,7
Berna (BE)6,36,2121,726,2
Lucerna (LU)86,310,71,326,2
Winterthur (ZH)5,712,370,825,9
Zurigo (ZH)4,5127,9024,4
Basilea (BS)5,311,56,8023,5
Ginevra (GE)86,58022,5
Lugano (TI)86,57021,5

Mezzogiorno: tempo tra la fine delle lezioni del mattino e la ripresa. Pomeriggi liberi: pomeriggi senza scuola (mercoledì incluso) fino alle 18. Dopo la scuola: dalla fine delle lezioni alle 18 nei giorni con lezioni pomeridiane. Prima della scuola: dalle 8 all’inizio. Possibili differenze di arrotondamento. Fonti: orari ufficiali 2025/26; calcolo proprio.

Dati (CSV)

Il mercoledì pomeriggio è del resto un’istituzione federale: in tutte e dieci le città un bambino di 3ª elementare il mercoledì non ha lezione. Otto città lo assorbono con moduli di custodia. L’eccezione è proprio Ginevra: il servizio parascolastico GIAP mette per iscritto nelle sue condizioni: «Il n'y a pas de prise en charge le mercredi», nessuna custodia il mercoledì, e questo nell’unico cantone la cui costituzione garantisce all’art. 204 una custodia diurna «ogni giorno di scuola» («chaque jour scolaire»). Il Canton Zurigo, dal canto suo, diagnostica il problema nel suo stesso rapporto di monitoraggio: «Il mercoledì le offerte di mezzogiorno e del pomeriggio sono relativamente rare.»


Quanto costa il ponte: da CHF 3 880 a CHF 15 525 all’anno

Tutte e dieci le città conoscono la custodia parascolastica con tariffe in funzione del reddito. Per le coppie con doppio reddito questo significa quasi ovunque: tariffa massima. Chi colma l’intero divario con i moduli cittadini, mensa più custodia pomeridiana fino alle 18, paga per figlio e anno scolastico:

Costo annuo del ponte di custodia alla tariffa massima, per città
#CittàCHF
1Bienne (BE)tariffa oraria 13.14 + CHF 8 per pasto15 525
2Berna (BE)tariffa oraria 13.14 + CHF 9 per pasto14 127
3Lucerna (LU)solo il modulo di mezzogiorno: CHF 30 al giorno10 754
4Losanna (VD)10 374
5Zurigo (ZH)pranzo della Tagesschule CHF 6, il più economico della Svizzera7 566
6Basilea (BS)5 873
7San Gallo (SG)5 862
8Ginevra (GE)solo 4 giorni copribili: niente GIAP il mercoledì3 880

Moduli comunali (mezzogiorno + pomeriggi fino alle 18, pasti incl.), tariffa massima × settimane di scuola, tariffe 2025/26 risp. da agosto 2026. Le coppie con doppio reddito pagano quasi ovunque la tariffa massima. Winterthur: prezzi dei moduli non pubblicati (costo pieno CHF 105/giorno). Lugano: tabella tariffaria non pubblicata. Fonti: tariffari ufficiali; calcolo proprio.

Dati (CSV)

La differenza non è un dettaglio: tra San Gallo (CHF 5 862) e Bienne (CHF 15 525) c’è un fattore 2,6, a prestazione comparabile. La spiegazione sta nel modello tariffario: Berna e Bienne fatturano la custodia all’ora, alla tariffa massima di CHF 13.14, più 8 o 9 franchi per pranzo. Le città con prezzi a modulo sono più convenienti, e Zurigo con il pranzo della scuola a giornata continuata a CHF 6 ha il mezzogiorno più economico della Svizzera, Losanna con CHF 35.75 per modulo di mezzogiorno il più caro.

Da quale reddito si applica la tariffa massima, e quanto costa il mezzogiorno
CittàTariffa max. da (reddito determinante)Custodia di mezzogiorno, tariffa max.
Winterthur (ZH)CHF 77 575non pubblicato
San Gallo (SG)CHF 95 000CHF 15.80
Zurigo (ZH)CHF 100 000CHF 6 / 18
Lucerna (LU)CHF 130 001CHF 30
Bienne (BE)CHF 170 000CHF 13.14/ora + 8
Berna (BE)CHF 170 000CHF 13.14/ora + 9
Losanna (VD)da CHF 14 001 di reddito mensileCHF 35.75
Basilea (BS)tariffa standard per tutti, riduzione su richiestaCHF 14.65
Ginevra (GE)tariffa unica per tuttiCHF 7.50
Lugano (TI)non pubblicatonon pubblicato

Reddito determinante risp. imponibile secondo i regolamenti tariffari 2025/26 risp. da agosto 2026. Mezzogiorno: prezzo del modulo pasto incluso; Berna e Bienne fatturano la custodia all’ora (max 13.14) più il pasto. Ginevra: tariffa unica per tutti i redditi (abbonamento, più pasto CHF 7.50). Winterthur: sopra la soglia vale il costo pieno di CHF 105 al giorno. Fonti: tariffari ufficiali.

Dati (CSV)

Altrettanto decisivo è da quale reddito scatti la tariffa massima. Winterthur traccia il confine a CHF 77 575 di reddito imponibile, e un solo salario mediano a tempo pieno quasi basta a raggiungerlo; oltre, vale la tariffa a costo pieno di CHF 105 per giornata di custodia. Berna e Bienne esigono la tariffa massima solo a partire da CHF 170 000. Ginevra non conosce alcuna progressione verso l’alto: lì tutti pagano la stessa tariffa di base, sono possibili solo riduzioni verso il basso.


Dove il ponte divora più salario

I prezzi assoluti dicono poco finché i salari sono diversi come in Svizzera: il salario mediano va da CHF 7 502 nella regione di Zurigo a CHF 5 708 in Ticino (RSS 2024). Se si rapporta il ponte annuale a dodici salari mediani regionali, la classifica si capovolge:

Costo del ponte come quota di un salario mediano regionale, per città
#Città%
1Bienne (BE)quasi un quinto di un salario mediano18,6
2Berna (BE)16,9
3Lucerna (LU)12,6
4Losanna (VD)12,4
5Zurigo (ZH)8,4
6San Gallo (SG)7,4
7Basilea (BS)6,8
8Ginevra (GE)valore più basso, ma copre solo 4 giorni4,6

Costo annuo del ponte (tariffa massima) diviso per 12 salari mediani mensili della grande regione della città (RSS 2024: Zurigo 7 502, Svizzera nordoccidentale 7 156, Svizzera centrale 7 092, Regione del Lemano 6 998, Espace Mittelland 6 964, Svizzera orientale 6 623). L’UST non pubblica mediane cantonali. Fonti: UST RSS 2024; tariffari ufficiali; calcolo proprio.

Dati (CSV)

A Bienne il ponte di custodia costa il 18,6 % di un salario mediano regionale, quasi un quinto, a Berna il 16,9 %. All’altro estremo una famiglia ginevrina paga il 4,6 %, per un’offerta senza mercoledì. E il Ticino manca da questa classifica per una ragione significativa: Lugano non pubblica la sua tabella tariffaria, e con i salari più bassi della Svizzera il prezzo del divario resta ufficialmente non quantificato.


Garanzia del posto, clausola del bisogno o lista d’attesa: l’accesso

La tariffa non serve a nulla senza un posto. Qui le città si dividono in tre mondi. Zurigo («ogni bambino ha diritto a un posto di custodia», 72 scuole a giornata continuata da questo anno scolastico, tutte entro il 2030) e Winterthur («Ogni bambino … viene accolto») garantiscono il posto. La maggior parte dei cantoni svizzerotedeschi conosce una clausola del bisogno: il comune deve gestire un’offerta se la domanda è sufficiente, nel Canton Berna a partire da dieci bambini, a Lucerna in teoria già da un solo bambino. E in Romandia e in Ticino decidono ordini di priorità e liste d’attesa: Losanna dà la precedenza ai genitori che lavorano, senza garanzia del posto, e nel Canton Vaud le famiglie riferiscono attese da 6 a 12 mesi. Lugano assegna i posti in mensa e al doposcuola secondo un ordine di priorità a quattro livelli, in cui le coppie con doppio reddito formano l’ultima categoria dopo i genitori soli, i casi di rigore e le famiglie seguite dai servizi sociali, e chiede in più un attestato del datore di lavoro con salario lordo, luogo di lavoro e orari di lavoro.

Accesso alla custodia parascolastica, per città
CittàDirittoCustodia fino alleMercoledì coperto
Bienne (BE)secondo la domanda18.15
San Gallo (SG)secondo la domanda18.00
Losanna (VD)priorità/lista d’attesa18.30
Berna (BE)secondo la domanda18.00
Lucerna (LU)secondo la domanda18.00
Winterthur (ZH)posto garantito18.00
Zurigo (ZH)posto garantito18.00
Basilea (BS)secondo la domanda18.00
Ginevra (GE)posto garantito18.00no
Lugano (TI)priorità/lista d’attesa19.00

Diritto: «posto garantito» = ogni bambino è ammesso (Zurigo, Winterthur) risp. mandato costituzionale con copertura del 100 % della domanda (Ginevra); «secondo la domanda» = obbligo comunale se la domanda è sufficiente, talvolta con termini e liste d’attesa; «priorità» = posti limitati per ordine di priorità (Lugano: coppie con doppio reddito ultime) risp. nessuna garanzia con liste d’attesa reali (Losanna). Ginevra: niente GIAP il mercoledì. Fonti: leggi, condizioni e siti delle città 2025/26.

Dati (CSV)

Anche dove l’accesso funziona, l’uso è intenso: a Berna il 44,3 % di tutti i bambini della città frequenta la custodia diurna (nel circondario scolastico Breitenrain-Lorraine il 58,3 %), a Winterthur è il 47 %, a San Gallo il 43 %, e al GIAP ginevrino è iscritto circa l’80 % degli scolari, 30 000 bambini. La domanda c’è. La questione è quanto costi e chi riesca a entrare.


Tre modi per colmare il divario, e quanto costano

Le famiglie hanno in sostanza tre opzioni: i moduli cittadini, una tata assunta privatamente, oppure un genitore riduce il grado di occupazione. Tutte e tre hanno un prezzo, e i prezzi differiscono di parecchie volte:

Tre modi per colmare il divario: costo annuo per città
CittàModuli comunali (tariffa max.)Tata (assunta legalmente)Riduzione del grado (salario perso)
Bienne (BE)15 52532 39955 501
San Gallo (SG)5 86231 30450 723
Losanna (VD)10 37430 72953 595
Berna (BE)14 12729 65252 334
Lucerna (LU)10 75429 22853 296
Winterthur (ZH)non pubblicato29 90755 839
Zurigo (ZH)7 56627 55252 607
Basilea (BS)5 87327 00048 297
Ginevra (GE)3 88026 36845 220
Lugano (TI)non pubblicato23 77235 245

Moduli: tariffa massima × settimane di scuola (pasti incl.). Tata: ore di divario a CHF 25/h, con tutti i contributi del datore di lavoro (procedura ordinaria, calcolati con il calcolatore salariale Clino), × settimane di scuola. Riduzione del grado: il divario come quota della settimana di 41 h 47 min × 12 salari mediani regionali (RSS 2024) — salario lordo perso se un genitore copre il divario di persona. Fonti: tariffari; UST; calcolo proprio.

Dati (CSV)

Ridurre il grado di occupazione (esempio di Bienne)

  • CHF 55 501 di salario lordo perso all’anno
  • il divario del 66 % coperto di persona, al salario mediano regionale
  • in più contributi AVS e di cassa pensioni ridotti fino alla pensione

Moduli cittadini alla tariffa massima

  • CHF 15 525 per figlio e anno scolastico
  • pasti compresi, custodia fino alle 18.15
  • a condizione che tutti i moduli siano disponibili e prenotati nei termini

I moduli sono quasi sempre la soluzione più conveniente, se si ottiene un posto. La tata assunta legalmente costa, per le ore del divario, da CHF 23 800 a 32 400 per anno scolastico, ma è l’unica opzione che copre anche il mercoledì ginevrino, le fasce marginali e i bambini malati. Il più caro è il modello apparentemente gratuito: se un genitore riduce il proprio grado di occupazione dell’entità del divario, gli sfuggono, a seconda della regione, da CHF 35 000 a 56 000 di salario lordo all’anno, più contributi AVS e di cassa pensioni più bassi, che si sommano fino alla pensione. Ed è esattamente questo il caso normale svizzero di oggi: nel 53 % delle economie domestiche di coppia con figli il padre lavora a tempo pieno e la madre a tempo parziale.


Sull’arco dell’anno: da 1 300 a 1 500 ore senza scuola e senza genitori

Il divario settimanale è solo metà della verità, perché vale solo nelle settimane di scuola, e ce ne sono, a seconda del cantone, da 36,5 a 39. A queste si aggiungono da 13 a 15,5 settimane di vacanze scolastiche, cui fanno fronte in media 5 settimane di ferie dei genitori (Clino ha misurato questo divario delle vacanze, cantone per cantone, in uno studio separato). I due divari insieme danno il bilancio annuale:

Ore di custodia scoperte all’anno, vacanze scolastiche incluse, per città
#Cittàore
1Bienne (BE)pari a circa il 77 % di un tempo pieno1 507
2Losanna (VD)1 463
3Lucerna (LU)1 444
4San Gallo (SG)1 440
5Berna (BE)1 432
6Winterthur (ZH)1 411
7Zurigo (ZH)1 352
8Basilea (BS)1 343
9Lugano (TI)il divario settimanale più piccolo, ma 15,5 settimane di vacanza1 310
10Ginevra (GE)valore più basso, ma niente il mercoledì1 291

Divario settimanale × settimane di scuola più divario delle vacanze ((settimane di vacanza − 5 settimane di ferie dei genitori) × 50 ore). Settimane secondo l’indagine CDPE (BE: valore medio 38,5). Ipotesi: i genitori collocano le loro 5 settimane nelle vacanze scolastiche. Riferimento: un posto al 100 % conta circa 1 960 ore di lavoro all’anno dopo le ferie. Fonti: CDPE/IDES; UST; calcolo proprio.

Dati (CSV)

Da 1 291 a 1 507 ore all’anno il bambino non è né a scuola né coperto dalle ferie dei genitori. Per confronto: un posto a tempo pieno comprende, dedotte le ferie, circa 1 960 ore di lavoro. Il divario di custodia strutturale di una famiglia svizzera con un bambino alle elementari corrisponde così dal 66 al 77 % di un posto a tempo pieno, anno dopo anno, finché il bambino non è abbastanza grande da restare a casa da solo.


Numeri da citare

«Nelle dieci maggiori città scolastiche svizzere, per un bambino di 3ª elementare con due genitori a tempo pieno resta ogni settimana di scuola un divario di custodia da 22,5 a 27,8 ore: un grado di occupazione dal 51 al 66 % che qualcuno deve assumersi senza retribuzione.»

Fonti: griglie orarie e orari a blocchi ufficiali 2025/26; UST AVOL 2024, pendolarismo 2023; calcolo Clino

«Bienne ha il divario più grande delle dieci città: 27,8 ore alla settimana, 1 507 ore sull’arco dell’anno. Colmarlo alla tariffa massima costa CHF 15 525 per figlio, quasi un quinto di un salario mediano regionale.»

Fonti: Città di Bienne, condizioni generali delle scuole a giornata continuata da agosto 2026; BKD Canton Berna; UST RSS 2024; calcolo Clino

«Ginevra è l’unico cantone la cui costituzione garantisce la custodia diurna ogni giorno di scuola. Il mercoledì il servizio parascolastico non offre comunque nulla: "Il n'y a pas de prise en charge le mercredi."»

Fonti: Constitution de Genève, art. 204; GIAP, Conditions générales 2025/26

«A Lugano le coppie con doppio reddito sono l’ultima categoria di priorità per un posto in mensa. Chi si candida presenta un attestato del datore di lavoro con salario lordo, luogo di lavoro e orari di lavoro.»

Fonte: Città di Lugano, Norme transitorie mensa e doposcuola, risoluzione municipale del 6.2.2025, art. 4

«Winterthur garantisce a ogni bambino un posto di custodia, ma da CHF 77 575 di reddito imponibile esige la tariffa a costo pieno di CHF 105 al giorno. Iscritto è comunque il 47 % di tutti i bambini.»

Fonti: Città di Winterthur, costi SchuBe (stato 2026) e comunicato stampa dell’11.8.2026

«Una tata assunta legalmente che colmi il divario settimanale costa da CHF 23 800 a 32 400 per anno scolastico. Se invece un genitore copre il divario da sé, rinuncia a un salario lordo da CHF 35 000 a 56 000 all’anno.»

Fonti: conteggio salariale Clino (CHF 25/h, procedura ordinaria); UST RSS 2024; calcolo Clino


Che cosa possono fare concretamente le famiglie

La prima via passa dalla città: iscrivere presto ai moduli, le scadenze sono rigide (Bienne: iscrizione entro il 31 maggio, altrimenti incombe la lista d’attesa fino a gennaio). Ciò che i moduli non coprono, il mercoledì ginevrino, le fasce marginali dopo le 18, i giorni di malattia, molte famiglie lo affidano a una tata o a una persona di custodia regolare. Importante saperlo: anche una tata del pomeriggio è un rapporto di lavoro. Nell’economia domestica privata non esiste una soglia di tolleranza, i contributi AVS sono dovuti dal primo franco, e con 22–28 ore alla settimana la massa salariale supera rapidamente il limite della procedura di conteggio semplificata di CHF 22 680 all’anno: allora il conteggio ordinario con la cassa di compensazione è obbligatorio, compresa l’assicurazione contro gli infortuni e, da circa CHF 22 680 di salario annuo, la cassa pensioni.

Perché una piattaforma salariale pubblica questi dati

Clino è la piattaforma svizzera per l’impiego legale nell’economia domestica privata: contratto scritto, annuncio AVS alla cassa cantonale di compensazione, assicurazione contro gli infortuni, conteggi mensili del salario e certificato di salario, nella procedura semplificata come in quella ordinaria, in tutti i 26 Cantoni, per CHF 19.90 al mese. La tata del pomeriggio che risolve «il problema delle 15.30» è uno dei casi più frequenti in cui le famiglie svizzere diventano per la prima volta datori di lavoro. Per questo misuriamo questo divario e rendiamo pubblici i dati.

Assumere legalmente una tata · Calcolatore salariale

La scuola copre poco più della metà della finestra dei genitori. L’altra metà è, ogni settimana da capo, organizzazione, denaro o grado di occupazione, e in nessuna statistica è un lavoro.


Risultati sorprendenti

La garanzia costituzionale con il mercoledì libero scritto in piccolo

Ginevra è l’unico cantone la cui costituzione garantisce una custodia diurna «ogni giorno di scuola», e per sua stessa indicazione è l’unico a coprire il 100 % della domanda. Ma la domanda è definita solo su quattro giorni: il mercoledì il GIAP semplicemente non offre nulla, per nessun reddito e a nessun prezzo. La frase è nelle condizioni, immutata, da anni: «Il n'y a pas de prise en charge le mercredi.»

Lugano ha il divario più piccolo e l’accesso più duro

In nessun luogo la scuola copre la finestra dei genitori meglio che a Lugano: lezioni fino alle 16.15, il divario settimanale più piccolo delle dieci città. Ma il sistema dietro viene da un’altra epoca: due ore di pausa di mezzogiorno in cui il bambino mangia a casa, nessuna custodia prima delle 8, e un accesso alla mensa per ordine di priorità in cui la famiglia con due impieghi arriva ultima. La legge cantonale rimette la mensa scolastica per gli allievi delle elementari, ancora oggi, alla discrezione dei comuni: «possono istituire». Possono, non devono.

La stessa tariffa massima comincia a CHF 77 575 o a CHF 170 000

Se una famiglia conti come «benestante» dipende dal domicilio: Winterthur esige la tariffa a costo pieno da CHF 77 575 di reddito imponibile, Berna e Bienne solo da CHF 170 000 di reddito determinante, e Ginevra rinuncia del tutto a una progressione verso l’alto. La stessa famiglia con doppio reddito paga così in una città il prezzo massimo e nell’altra ha diritto ai sussidi.


Fonti

  • UST: statistica del volume di lavoro (AVOL) 2024; pendolarismo 2023; RIFOS 2024/25 (2024/25), Orario contrattuale 41:47; tragitto casa-lavoro 30 min; modelli di attività delle coppie
  • UST: rilevazione della struttura dei salari (RSS) 2024, salari mediani per grande regione (2025), Pubblicata il 25.11.2025; CH 7 024, regioni da 5 708 a 7 502
  • Pubblicazioni di orari a blocchi e griglie orarie delle 10 città e dei loro cantoni (2025/26), zh.ch, stadt.winterthur.ch, bs.ch/edubs.ch, bern.ch, stadtluzern.ch, stadt.sg.ch, ge.ch, lausanne.ch/vd.ch, scuole.lugano.ch, biel-bienne.ch
  • Tariffe di custodia ufficiali: schede tariffarie, regolamenti e condizioni generali delle 10 città (2025/26–2026/27), Tariffe massime, prezzi dei pasti, soglie di reddito; Berna/Bienne: tariffa oraria BKD da 8/2026
  • Basi legali: VSG ZH/BE, Schulgesetz BS, Cost. GE art. 204 + LAJC, Cost. VD art. 63a, Legge SI/SE TI (2026), Diritti alla custodia e clausole del bisogno, verificati nel testo originale
  • Città di Lugano: Norme transitorie mensa e doposcuola (RM 6.2.2025); GIAP: Conditions générales 2025/26 (2025/26), Ordine di priorità di Lugano; «pas de prise en charge le mercredi»
  • Città di Berna: rapporto statistico sulla custodia complementare alla famiglia 2023; Città di Winterthur: comunicato stampa dell'11.8.2026 (2023–2026), Quote di utilizzo 44,3 % e 47 %
  • Canton Zurigo: rapporto di monitoraggio sulla custodia complementare alla scuola 2022; RTS: «Des parents vaudois dans l'impasse» (9.7.2026) (2022–2026), Risultato sul mercoledì, quota dei genitori 64 %; tempi d'attesa nel Canton Vaud

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