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Studio27 giugno 2026

La trappola del pluriempiego 2026

Oltre 350'000 persone in Svizzera lavorano in più di un impiego — una tendenza in crescita. Per un'aiuto domestica con quattro famiglie questo può significare: un reddito pieno, ma zero previdenza professionale. Uno studio su un punto cieco del sistema sociale svizzero, che colpisce soprattutto le donne.

Dati (CSV)
350’000+
Occupati con più impieghi
8,1 %
Quota degli occupati (raddoppiata dal 1991)
10,5 % vs 5,8 %
Donne vs. uomini con più impieghi
CHF 24’000 → 0
Salario pieno, nessun 2° pilastro (4 famiglie)

Sintesi

Avere più impieghi contemporaneamente non è più da tempo un'eccezione in Svizzera. Oltre 350'000 occupati— l'8,1 % di tutti i lavoratori — svolgono due o più impieghi. La quota è più che raddoppiata dal 1991. Il fenomeno è particolarmente diffuso nel lavoro domestico, dove una singola aiuto domestica lavora tipicamente per più famiglie allo stesso tempo — tanti piccoli impieghi invece di uno grande.

Proprio qui nasce una trappola che quasi nessuno conosce. L'obbligo della previdenza professionale (2° pilastro, LPP) viene verificato per ogni datore di lavoro, non sul reddito complessivo. Chi nel 2026 guadagna presso un singolo datore di lavoro meno di CHF 22'680all'anno sfugge alle maglie del sistema — indipendentemente da quanto sia elevato il reddito complessivo su tutti gli impieghi. Un'aiuto domestica con quattro famiglie da CHF 6'000 ciascuna guadagna CHF 24'000 all'anno e non costruisce comunque alcuna previdenza per la vecchiaia.

Il punto cruciale per il lavoro domestico: ciò che qui genera la lacuna previdenziale non è il salario troppo basso, bensì la suddivisione dello stesso salario tra più datori di lavoro. E poiché il 97 % delle aiuto domestiche sono donne e il pluriempiego in Svizzera è comunque più che proporzionalmente femminile, questa lacuna strutturale colpisce doppiamente soprattutto un gruppo.


Il pluriempiego: la normalità invisibile

Ciò che sembra un fenomeno marginale è in realtà una chiara tendenza di lungo periodo. Nel 1991 il 4,1 % degli occupati aveva più di un impiego, nel 2009 già il 7,4 %, e nel 2025 si arriva all'8,1 % — oltre 350'000 persone. La quota è più che raddoppiata in poco più di tre decenni. Dietro il dato si celano realtà di vita diverse: alcuni combinano volontariamente due impieghi a tempo parziale, ma molti mettono insieme per necessità economica diversi piccoli impieghi. Il lavoro domestico ne è l'esempio per eccellenza — qui la combinazione di più impieghi nello stessosettore (un'aiuto domestica, più famiglie) è la regola, non l'eccezione.

Il pluriempiego è raddoppiato: quota di occupati con 2+ lavori
035810199120092025

Quota di occupati con più di un impiego, 1991–2025 (UST, rilevazione sulle forze di lavoro SLFS). Oggi oltre 350’000 persone.


Una storia femminile

Il pluriempiego in Svizzera non è neutro rispetto al genere. Il 10,5 % delle donne occupate svolge più impieghi, ma solo il 5,8 % degli uomini — quasi il doppio delle donne rispetto agli uomini. La Svizzera presenta così la più ampia differenza di genere nel pluriempiego tra tutti gli Stati dell'UE e dell'AELS. E proprio là dove questo schema si manifesta con maggiore intensità, le donne sono comunque in netta maggioranza: il 97 % delle aiuto domestiche sono donne. Combinare più piccoli impieghi nello stesso settore è per loro la quotidianità professionale — e con essa anche la lacuna previdenziale che ne può derivare.

Donne
10.5%
Uomini
5.8%

La trappola LPP: salario pieno, nessuna pensione

La previdenza professionale è il 2° pilastro del sistema svizzero dei tre pilastri — accanto all'AVS (1° pilastro) e alla previdenza privata (3° pilastro). Insieme all'AVS, deve garantire nella vecchiaia il consueto tenore di vita. Ma interviene solo a partire da una soglia di reddito: chi nel 2026 guadagna presso un datore di lavoro meno di CHF 22'680 all'anno non è assicurato obbligatoriamente. Decisiva è l'espressione presso un datore di lavoro: la soglia viene verificata per ogni impiego, non sul reddito complessivo sommato.

L'esempio di calcolo rende tangibile il meccanismo. Un'aiuto domestica lavora per quattro famiglie e guadagna presso ciascuna CHF 6'000 all'anno — in totale CHF 24'000. Sopra la soglia, si potrebbe pensare. Ma poiché ogni singolo impiego si attesta a CHF 6'000, ben al di sotto dei CHF 22'680, nessuno di essi è soggetto a LPP. Risultato: un reddito pieno, ma zero previdenza professionale. Lo stesso reddito presso un solo datore di lavoro supererebbe la soglia — e sarebbe assicurato.

Stesso reddito, due mondi: la trappola LPP

Soglia d'entrata LPP CHF 22’680 (per datore di lavoro)

Diviso su 4 economie domestiche · 0 LPP — nessun 2° pilastro

Economia domestica 1
CHF 6’000
Economia domestica 2
CHF 6’000
Economia domestica 3
CHF 6’000
Economia domestica 4
CHF 6’000

Con un solo datore di lavoro · Assicurata LPP

Un datore di lavoro
CHF 24’000

L'obbligo LPP si valuta PER datore di lavoro, non sul reddito totale. Una collaboratrice con quattro economie domestiche da CHF 6’000 guadagna CHF 24’000 — e non costruisce alcuna previdenza, perché ogni impiego è sotto la soglia. Lo stesso importo con un solo datore sarebbe assicurato. Fonte: canton-data.ts BVG_CONFIG 2026.

Quattro famiglie, un reddito pieno, zero pensione — non per un salario troppo basso, bensì per la sua suddivisione.


La riforma che avrebbe dovuto cambiare le cose

Il problema è noto alla politica. La riforma LPP (LPP-21) prevedeva tra l'altro di abbassare la soglia d'entrata da CHF 22'680 a CHF 19'845 — espressamente per assicurare meglio nel 2° pilastro i lavoratori a basso salario, a tempo parziale e con più impieghi. Il 22 settembre 2024 gli aventi diritto di voto hanno respinto il progetto con il 67,1 % di no (solo circa il 32 % di sì) — uno dei risultati più netti di una votazione federale dal 2010.

Sul sì o sul no non si può qui esprimere alcun giudizio — il progetto comprendeva ben più di questa sola soglia, e gli aventi diritto di voto hanno deciso. Importante è una valutazione obiettiva per il caso del pluriempiego: persino la soglia più bassa di CHF 19'845 non avrebbe risolto del tutto il problema qui descritto. Perché ogni singolo impiego da CHF 6'000 resterebbe comunque al di sotto. Finché la soglia vale per ogni datore di lavoro e non sul reddito complessivo, la suddivisione in tanti piccoli impieghi resta il vero ostacolo strutturale — indipendentemente da dove esattamente venga fissata la soglia.


Cosa cambia una piattaforma salariale

La soglia strutturale non può essere spostata da un giorno all'altro sul piano legislativo. Sul piano pratico, però, esiste una leva: la trasparenza sul reddito complessivo. Clino aggrega il salario di un'aiuto domestica su tutti i datori di lavoro e segnala quando la somma totale raggiunge la soglia LPP — affinché una previdenza facoltativa possa essere quantomeno valutata. Ciò che oggi resta invisibile tra quattro conteggi salariali separati diventa così visibile.

Allo stesso tempo una piattaforma salariale affronta il problema alla radice: rende facilmente dichiarabileogni impiego, per quanto piccolo. È proprio questo il punto in cui oggi molte famiglie si arrendono — ognuno pensa «è troppo poco, non ne vale la pena», e il rapporto di lavoro resta informale. Così l'aiuto domestica non esce solo dal 2° pilastro, ma spesso anche dall'AVS e dall'assicurazione infortuni. Una dichiarazione a bassa soglia unisce entrambe le cose: fa emergere i piccoli impieghi dal lavoro nero e rende la lacuna previdenziale finalmente affrontabile.


Risultati sorprendenti

Lo stesso reddito, un diverso esito previdenziale

CHF 24'000 non sono uguali a CHF 24'000. Presso un solo datore di lavoro sono assicurati dalla LPP; suddivisi tra quattro famiglie producono zero previdenza professionale. Non è l'entità del salario a decidere del 2° pilastro, bensì soltanto la sua distribuzione — un meccanismo controintuitivo che penalizza sistematicamente proprio il lavoro domestico.

Anche la riforma respinta non avrebbe risolto del tutto il caso del pluriempiego

La soglia più bassa di CHF 19'845 prevista dalla votazione del 22 settembre 2024 avrebbe assicurato più persone — ma un singolo impiego da CHF 6'000 resterebbe comunque al di sotto. Finché la soglia vale per ogni datore di lavoro, la suddivisione del reddito resta il vero ostacolo, indipendentemente dal valore esatto della soglia.

Il pluriempiego colpisce doppiamente le donne

Con il 10,5 % contro il 5,8 % degli uomini, le donne hanno quasi il doppio delle probabilità di svolgere più impieghi — la più ampia differenza di genere tra tutti gli Stati UE/AELS. E il settore in cui questo schema si manifesta con maggiore intensità è per il 97 % femminile. La trappola LPP non è quindi neutra rispetto al genere, ma colpisce soprattutto le donne nel lavoro domestico.


Fonti

  • BFS — Mehrfachbeschäftigung (SAKE) (1991–2025), Quota degli occupati con più impieghi, differenza di genere
  • Bundeskanzlei / BSV — BVG-Reform-Abstimmung (22.09.2024), Respinta con il 67,1 % di no, soglia prevista CHF 19’845
  • Clino canton-data.ts (BVG_CONFIG) (2026), Soglia d’entrata LPP CHF 22’680 per datore di lavoro, deduzione di coordinamento CHF 26’460
  • Quitt (2026), Il 97 % delle aiuto domestiche sono donne

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