Vai al contenuto
Questo studio nei mediaBlick
Studio25 marzo 2026

Meno svizzeri, più portoghesi

Il cambiamento demografico nell’impiego domestico in Svizzera: come la forza lavoro si è trasformata radicalmente in un solo anno — e cosa significa per il 2030.

26 %
Quota svizzera (minoranza)
34 %
Blocco iberico-latinoamericano
122
Nazionalità diverse
97 %
Quota femminile

Sintesi

I lavoratori svizzeri perdono terreno rapidamente.La quota di cittadini svizzeri è scesa dal 31 % al 26 % in un solo anno (−5 punti percentuali) — il calo più marcato mai registrato. A questo ritmo, gli svizzeri rappresenteranno meno di 1 collaboratore domestico su 5 entro il 2028.

Il predominio del Portogallo cresce. I lavoratori portoghesi sono passati dal 19 % al 21 % (+2 pp.), consolidando la loro posizione di primo gruppo straniero. Insieme alla Spagna (8 %) e al Brasile (5 %), il blocco iberico-latinoamericano rappresenta ora il 34 % di tutte le collaboratrici domestiche — superando i cittadini svizzeri.

La forza lavoro diventa più diversificata, più straniera e più precaria.Sono rappresentate 122 nazionalità (2023: 120). Parallelamente, i permessi C (domicilio) sono scesi dal ~33 % al ~25 %, mentre i permessi B (dimora) sono rimasti stabili al ~33 % — segno di una precarietà crescente.


Evoluzione delle nazionalità: 2023 vs. 2024

Rango 2024Nazionalità20232024VariazioneTendenza
1Svizzera31 %26 %−5 pp.Forte calo
2Portogallo19 %21 %+2 pp.Crescita
3Spagna6 %8 %+2 pp.Crescita più rapida
4Italia6 %6 %0 pp.Stabile
5Brasile4 %5 %+1 pp.Crescita
Altre (117 nazionalità)34 %34 %0 pp.Stabile (aggregato)

Base: 10’235 contratti (2023) e 10’641 contratti (2024) sulla piattaforma Quitt. Le prime 5 nazionalità insieme: 66 % in entrambi gli anni.


L’inversione storica: il blocco iberico-latinoamericano supera gli svizzeri

Lavoratori svizzeri

  • 2023: 31 % (gruppo singolo più numeroso)
  • 2024: 26 % (minoranza)
  • Calo: ca. 406 lavoratori in meno
  • Cause: concorrenza salariale, stigma, invecchiamento
  • Proiezione 2030: ca. 13 %

Blocco iberico-LatAm (PT+ES+BR)

  • 2023: 29 % (Portogallo 19 % + Spagna 6 % + Brasile 4 %)
  • 2024: 34 % (Portogallo 21 % + Spagna 8 % + Brasile 5 %)
  • Crescita: +812 lavoratori stranieri netti
  • Cause: libera circolazione UE, divario salariale, reti
  • Proiezione 2030: 43-49 % (quasi maggioranza)

Nel 2023, i cittadini svizzeri superavano ancora di poco il blocco iberico-latinoamericano (31 % contro 29 %). Nel 2024, il rapporto si è invertito: 34 % contro 26 % — una svolta storica.

Perché i lavoratori svizzeri lasciano il settore?

  • Concorrenza salariale: Con CHF 31.98/h lordi, il lavoro domestico paga circa la metà del salario mediano svizzero (CHF 7’024/mese a tempo pieno). Gli svizzeri dispongono di alternative meglio retribuite.
  • Invecchiamento: L’età media degli infortunati (49,7 anni) indica una forza lavoro matura. Gli svizzeri che escono non vengono sostituiti da giovani connazionali.
  • Stigma: La pulizia domestica porta con sé uno stigma che colpisce i nazionali più degli immigrati, per i quali qualsiasi impiego formale rappresenta un miglioramento.
  • Mercato del lavoro forte: Con ~2 % di disoccupazione, gli svizzeri possono facilmente passare ad altri settori.

Analisi dei permessi: dalla stabilità alla precarietà

Tipo di permesso20232024VariazioneSignificato
Permesso B (dimora)~33 %~33 %StabileA tempo determinato, rinnovabile, vincolato all’impiego
Permesso C (domicilio)~33 %~25 %−8 pp.Residenza permanente, protezione maggiore
Svizzeri (nessun permesso necessario)~31 %~26 %−5 pp.Massima protezione giuridica
Sans-papiers (registrati)88StabileNon rappresentativo; decine di migliaia lavorano in modo informale

Dato allarmante:Il calo dei permessi C dal ~33 % al ~25 % significa meno lavoratori stabiliti. I titolari di permesso B godono di una protezione lavorativa più debole e sono più restii a segnalare cattive condizioni di lavoro, retribuzioni insufficienti o violazioni della sicurezza — perché il loro soggiorno dipende dall’impiego.


Proiezioni 2030: come sarà il settore

Indicatore2024 (effettivo)2030 (proiezione)Variazione
Contratti registrati totali10’641~13’000–14’000+25–30 %
Quota svizzera26 %12–15 %−11 a −14 pp.
Quota portoghese21 %25–28 %+4 a +7 pp.
Quota spagnola8 %11–13 %+3 a +5 pp.
Quota brasiliana5 %7–8 %+2 a +3 pp.
Blocco iberico-LatAm34 %43–49 %Quasi maggioranza
Permessi C~25 %~18–20 %Ulteriore calo
Permessi B~33 %~38–40 %In aumento
Salario medio (CHF/h)31.98~33.50–34.50+2 % annuo

Quando il Portogallo supererà la Svizzera?

AnnoSvizzera (proiez.)Portogallo (proiez.)Superamento?
2024 (effettivo)26 %21 %No
202522 %23 %Sì — il Portogallo supera
202619 %24 %Il divario si amplia
203013 %27 %Il Portogallo è il doppio

Entro il 2030, l’impiego domestico in Svizzera sarà un settore quasi interamente dipendente dalla manodopera migrante. La collaboratrice domestica tipo sarà donna (97 %+), portoghese, spagnola o brasiliana (insieme ~45 %), titolare di un permesso B, con un’età compresa tra 45 e 55 anni.


Tre scenari per il futuro

Scenario A: Status quo (il più probabile)

La migrazione prosegue, gli svizzeri continuano ad abbandonare il settore. Il tasso di lavoro nero diminuisce leggermente grazie a piattaforme come Clino e Quitt, ma resta sostanziale (30–50 %). Nessun intervento politico.

Scenario B: Restrizione della libera circolazione UE

In caso di restrizione della libera circolazione UE/AELS, il flusso di lavoratori portoghesi e spagnoli verrebbe interrotto. Ciò scatenerebbe una carenza acuta di manodopera nel lavoro domestico, spingendo al rialzo i salari e il lavoro non dichiarato contemporaneamente.

Scenario C: Spinta alla regolarizzazione

Un’iniziativa politica per regolarizzare il lavoro domestico informale (ad es. programmi cantonali per i sans-papiers) potrebbe far emergere migliaia di lavoratori invisibili nelle statistiche — rivelando una forza lavoro ancora più dominata dalle donne migranti.


Genere e migrazione

97 % donnetra 122 nazionalità: questa non è solo una storia sul mercato del lavoro — è una storia di genere e migrazione. La femminilizzazione del lavoro domestico rispecchia tendenze globali (OIL: 76 milioni di collaboratori domestici nel mondo, 80 % informali). La Svizzera dipende strutturalmente dalle donne migranti per la gestione dei propri nuclei familiari, mentre la propria popolazione femminile si sposta sempre più verso settori a maggior valore aggiunto. Le nazionalità con la crescita più rapida (Portogallo, Brasile) sono quelle con lo squilibrio di genere più estremo nell’impiego domestico.


Fonti

  • Rapporto Quitt sulle collaboratrici domestiche 2025 (Anno dati 2024) — 10’641 contratti attivi, nazionalità, permessi
  • Rapporto Quitt sulle collaboratrici domestiche 2024 (Anno dati 2023) — 10’235 contratti attivi
  • UST RIFOS 2023 (2023) — Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera
  • SECO Rapporto BGSA 2023 (2023) — Dati di esecuzione sul lavoro nero
  • Homegate AG (2024–2025) — Indagine rappresentativa sui nuclei familiari
  • UST Conto satellite della produzione domestica (2020) — Contabilità nazionale
  • OIL (Vari) — Studio globale sull’impiego domestico

Rappresenti un'organizzazione che supporta famiglie o lavoratori?

Diventa partner

Chi è Clino

Clino è una piattaforma SaaS svizzera che permette alle famiglie di assumere legalmente il personale domestico — busta paga, contratto, AVS e assicurazione infortuni inclusi. CHF 19.90/mese. 26 Cantoni. Fondata nel 2025 a Zurigo. clino.ch

Pronto? Prima busta paga in 5 minuti.

Inizia gratis